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Piatto locale

Frico

Un piatto friulano di merletto di formaggio croccante o morbida frittata di patate con il Montasio

Paese d'origineItaly · Friuli Venezia Giulia
Quando mangiarloTutto l'anno
Frico
Nome locale
Frico
Servito con
Polenta
Da provare in
Un'osteria friulana
Si abbina a
Friulano bianco

Cos'è

Il frico è un piatto semplice ma caratteristico della regione Friuli Venezia Giulia, nel nord-est dell'Italia, spesso definito il piatto più tipico della cucina friulana. Non è una ricetta che si trova in ogni menu del paese, ma una specialità locale strettamente legata alle montagne della Carnia e alla più ampia campagna friulana. Il nome copre due preparazioni che condividono la stessa padella e lo stesso ingrediente principale: il formaggio, di solito Montasio.

La prima versione è il frico croccante. Qui il formaggio grattugiato o a fette viene sciolto in padella finché non si trasforma in un disco dorato e friabile. Assomiglia a un grande tovagliolino di pizzo commestibile o a una cialda, abbastanza croccante da spezzarsi. La seconda forma è il frico morbido, la versione soffice, che unisce il formaggio alle patate e spesso alla cipolla, cuocendole insieme fino a formare una spessa frittata dorata su entrambi i lati. Mentre il disco croccante è uno spuntino, un antipasto o una guarnizione, la versione con le patate è un pasto sostanzioso.

Entrambe le forme dipendono dalla qualità del formaggio e dall'abilità del cuoco per ottenere la consistenza giusta senza bruciare. Il risultato è intensamente saporito, con le note nocciolate e leggermente salate del formaggio a dominare il piatto. È un cibo nato dalla necessità, ma che è diventato un motivo di orgoglio regionale.

La storia della frugalità di montagna

Le origini del frico sono di solito collocate in Carnia, la zona montuosa a nord-ovest del Friuli al confine con l'Austria. La tradizione vuole che fosse un modo per utilizzare gli strissulis, i ritagli lasciati dalla formatura delle forme di formaggio, insieme ai resti di formaggio troppo vecchi o troppo malformati per essere venduti. Nulla andava sprecato, e il risultato era un pasto sostanzioso per chi svolgeva un duro lavoro fisico nei boschi e nei campi.

La versione con le patate, in particolare, faceva durare di più il formaggio con quanto disponibile in cantina. Le patate fornivano volume e consistenza, mentre il formaggio fungeva da legante e da fonte di sapore. Si poteva così preparare un pasto pesante e corroborante senza alcuna carne.

Le ricette del frico a base di formaggio sono spesso fatte risalire al XV secolo e a Maestro Martino, il celebre cuoco al servizio della casa del Patriarca di Aquileia, anche se la storia della versione sottile e croccante è controversa. Col tempo il piatto ha perso la sua reputazione di modo per utilizzare gli avanzi ed è diventato un caposaldo celebrato della cucina friulana, servito con orgoglio nei ristoranti locali.

Cosa contiene

L'elenco degli ingredienti è breve, il che rende la tecnica ancora più fondamentale. Non esiste un'unica ricetta ufficiale, ma le componenti principali sono costanti in tutta la regione.

  • Formaggio Montasio: La scelta abituale, un formaggio di latte vaccino con denominazione di origine protetta (DOP). I cuochi spesso mescolano formaggio più giovane e più stagionato per bilanciare sapore e proprietà di fusione; si usano anche formaggi di latteria locali.
  • Patate: Usate solo per la versione morbida, affettate, grattugiate o bollite e schiacciate prima di essere mescolate al formaggio.
  • Cipolle: Spesso aggiunte alla versione con le patate per dolcezza e profondità.
  • Burro, olio o strutto: Un po' di grasso per avviare la cottura, anche se il formaggio rilascia già molto grasso proprio.

La consistenza dipende da quanto a lungo il composto resta in padella. Per il frico croccante, il formaggio viene cotto finché la sua umidità evapora e assume un colore bruno dorato intenso, prima di raffreddarsi in una lastra dura. Per il frico morbido, l'obiettivo è un interno morbido con una crosta soda e dorata, il che richiede un'attenta manipolazione per rigirarlo mantenendolo intero.

Come si mangia

Il frico morbido è quasi sempre accompagnato dalla polenta, la farinata di mais che sta alla base della cucina friulana. Viene servito accanto a un piatto di polenta morbida o soda, creando una ricca combinazione di consistenze. La versione croccante viene mangiata più spesso da sola come spuntino o antipasto, o usata come guarnizione; ancora calda può persino essere modellata in piccoli cestini commestibili.

In una tradizionale osteria di un paese di montagna o in una rustica trattoria a Udine, il piatto viene servito semplicemente su un tagliere di legno o un piatto semplice. Le schegge del formaggio croccante vengono spezzate a mano, mentre la frittata morbida viene tagliata a spicchi con una forchetta.

Un bicchiere di vino bianco Friulano è l'accompagnamento classico, la cui fresca acidità taglia il grasso del formaggio fuso. Anche un Refosco rosso è una scelta comune, a offrire un contrasto più scuro rispetto al piatto dorato.

Curiosità

  • Due piatti, un solo nome. Frico croccante e frico morbido sono chiaramente distinti nell'uso locale: uno è uno spuntino, l'altro un pasto.
  • Formaggio troppo buono per essere sprecato. Si dice che il piatto sia nato come modo per utilizzare ritagli e pezzi imperfetti di formaggio, trasformando un potenziale scarto in una prelibatezza.
  • Il ruolo della patata. Nella versione morbida, la patata è un elemento strutturale che tiene insieme il formaggio assorbendone il sapore.
  • Una tradizione friulana. Il piatto è strettamente legato alla Carnia e alla più ampia area del Friuli e si trova raramente nei comuni ristoranti italiani altrove.
  • Nessun bisogno di leganti. A differenza di molti piatti fritti, il frico non usa farina, uova o pangrattato; formaggio e patata forniscono tutta la struttura.

Dove provarlo

Il posto migliore per mangiare il frico è dove ha avuto origine: i villaggi di montagna della Carnia e la più ampia regione del Friuli. Compare nei menu di osterie, trattorie a conduzione familiare e agriturismi specializzati in prodotti locali, tanto a Udine e Pordenone quanto nelle valli circostanti.

Una tranquilla cena serale in una sala con travi di legno, con un bicchiere di Friulano e un piatto di frico caldo e dorato accanto alla sua polenta, racchiude l'essenza del patrimonio culinario della regione.

Dove assaggiarlo

1 regione

  • Friuli Venezia Giulia
    Degustazione vini1 destinazione

    Friuli Venezia Giulia

    Questa regione dell'Italia nord-orientale è nota per i suoi paesaggi diversificati, dalle Alpi al Mare Adriatico. È l'unica regione italiana con una costa, caratterizzata da splendide spiagge lungo il Golfo di Trieste. Il capoluogo, Trieste, vanta una ricca storia come antico porto asburgico, con un'architettura che riflette il suo passato imperiale. La regione è famosa per i suoi vigneti, che producono vini unici come il Friulano e il Refosco. Tra le città degne di nota figurano Cividale del Friuli, sito UNESCO con eredità longobarda, e Gorizia, nota per il suo castello storico. La pittoresca regione vinicola del Collio invita all'esplorazione di cantine affascinanti e della cucina locale, con l'accento su ingredienti freschi e ricette tradizionali.

    Degustazione viniEscursionismoCucina locale

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