Slowfoxes
Piatto locale · Pane

Farinata (cecina)

Una sottile e croccante focaccia di ceci cotta in teglie di rame, dalla Liguria alla costa toscana

  • Vegetariano
Paese d'origineItaly · Liguria, Tuscany
Quando mangiarloTutto l'anno · Cotta al forno tutto l'anno e sempre mangiata calda, appena sfornata
Farinata (cecina)
Nome locale
Farinata, fainà (Genoa); cecina (Pisa); torta di ceci or la torta (Livorno)
Servito con
Pepe nero, a fette o dentro un francesino o una schiacciata
Da provare in
Una sciamadda genovese o una torteria livornese
Si abbina a
Vermentino; a Livorno, spuma, bianco toscano o birra

Cos'è

La farinata è una schiacciata sottile e non lievitata fatta con farina di ceci, acqua, olio d'oliva e sale, cotta in un grande tegame rotondo di rame finché la superficie non forma bolle e i bordi non diventano croccanti. La focaccia finita è spessa solo pochi millimetri, eppure si tiene insieme abbastanza bene da poter essere tagliata a spicchi. Appena sfornata, la superficie è dorata e butterata mentre il centro resta morbido e umido; raffreddandosi, i bordi diventano ancora più croccanti e il centro si fa compatto.

È lo stesso piatto sotto nomi diversi lungo l'alto Tirreno. In Liguria, e soprattutto a Genova, è farinata, o fainà in genovese. Passando in Toscana diventa cecina a Pisa e in Versilia, torta di ceci o semplicemente la torta a Livorno, e calda calda a Carrara. Ciò che cambia è il modo di servirla: uno spicchio semplice a Genova, una fetta dentro un panino a Livorno.

Come si prepara l'impasto

La farina di ceci viene sbattuta con acqua fino a ottenere un composto liscio, poi lasciata riposare per diverse ore, a volte una notte intera, perché la farina si idrati completamente. Durante il riposo si forma una schiuma in superficie, e un cuoco attento la toglie prima che l'impasto venga versato nel tegame.

Si aggiungono sale e una generosa quantità di olio extravergine d'oliva, e l'impasto viene versato in un unico strato sottile sulla base unta di un grande tegame rotondo e poco profondo di rame stagnato, chiamato a Genova testo. La cottura è rapida, in un forno molto caldo, tradizionalmente a legna. Nel giro di pochi minuti la superficie diventa dorata con macchie scure dove si è raccolto l'olio, e i bordi si staccano dal tegame formando un merletto fragile. Il pepe nero macinato fresco viene aggiunto dopo la cottura, ed è un elemento distintivo del piatto su entrambi i lati del confine regionale.

Da dove viene

Le origini sono materia di leggenda più che di storia documentata. La leggenda più nota, ed è solo una leggenda, lega il piatto alla battaglia navale della Meloria del 1284, quando Genova sconfisse Pisa. Durante il viaggio di ritorno una tempesta avrebbe allagato le galee genovesi, bagnando i sacchi di farina di ceci con acqua di mare e olio d'oliva versato; la pasta sarebbe stata lasciata asciugare al sole e l'equipaggio affamato l'avrebbe mangiata.

Ciò che è più certo è che i ceci sono da sempre un alimento base del Mediterraneo, e la loro farina si conserva bene, anche a bordo delle navi. Si pensa che la schiacciata sia arrivata in Toscana sia via terra attraverso la Lunigiana sia via mare dalla Liguria, e la sua presenza sulla costa toscana viene spesso datata al XIII secolo.

Nel XIX e XX secolo Livorno era un porto vivace, pieno di mercanti, marinai e portuali, e lì la torta divenne un cibo di strada molto amato. I suoi ingredienti economici permettevano anche a chi aveva pochi soldi di permettersi un pasto caldo.

Genova e Savona

In Liguria, la farinata è cibo di strada più che una portata da consumare seduti. Si vende a fette in una sciamadda, una tradizionale osteria genovese con un grande forno a legna che sforna anche torte salate, frittelle e pesce fritto. Uno spicchio viene tagliato dal tegame rotondo, a volte piegato per essere mangiato più facilmente, e cosparso di pepe nero, che accentua il sapore delicato e nocciolato dei ceci. Alcune versioni aggiungono rosmarino o cipolle, ma la ricetta classica si affida solo al pepe. Spesso si mangia in piedi al banco, con un bicchiere di Vermentino, il vino bianco secco della costa ligure.

Più a ovest, Savona segue una propria strada con una farinata bianca fatta di farina di grano invece che di ceci.

Livorno, Pisa e il cinque e cinque

Sulla costa toscana il modo più celebre di mangiarla è il cinque e cinque livornese, "cinque e cinque". Il nome deriva da un vecchio modo di ordinare: cinque unità di pane e cinque di torta, solitamente spiegato come cinque centesimi, o secondo alcune versioni cinque lire, di ciascuno.

Il pane è un piccolo francesino allungato o un pezzo di schiacciata, la focaccia toscana. Una fetta di torta calda viene inserita dentro e cosparsa di pepe nero; una variante popolare aggiunge melanzane grigliate o sott'olio, anche se i puristi si limitano a pane e torta. Era un pranzo veloce, da mangiare con le mani, per operai e facchini, senza bisogno di posate o piatto, e si accompagnava tradizionalmente con la spuma, una bibita locale dolce, oppure con una birra fresca o un bicchiere di vino bianco. Al di fuori del panino, la cecina si mangia anche a fetta semplice su un foglio di carta, con pepe extra e i bordi croccanti particolarmente apprezzati.

Su entrambe le coste la regola è la stessa: va mangiata calda. Una volta raffreddata, il centro morbido diventa compatto e i bordi perdono la croccantezza.

Curiosità

  • Tanti nomi, un solo impasto. Farinata e fainà in Liguria, cecina, torta e calda calda in Toscana, fainè o fainò in Sardegna e socca a Nizza. Gli emigranti liguri la portarono in Argentina e Uruguay come fainá.
  • Non cecina a Livorno. I livornesi tengono fermo il nome torta, lasciando il nome cecina ai vicini di Pisa.
  • Il tegame di rame conta. L'impasto sottile ha bisogno di un tegame che si scaldi in modo rapido e uniforme, motivo per cui i grandi testi di rame stagnato sono tradizionali.
  • Una leggenda di rivali. La storia della Meloria attribuisce il piatto ai genovesi dopo la sconfitta di Pisa, eppure oggi il cinque e cinque è il cibo di strada simbolo di Livorno, città vicina di Pisa.

Dove provarla

In Liguria, il posto giusto per mangiare la farinata è una sciamadda o una friggitoria nel centro storico di Genova, anche se si vende lungo tutta la Riviera di Ponente e la Riviera di Levante.

In Toscana, Livorno stessa è il cuore della torta, con negozi dedicati ad essa e al cinque e cinque, anche nei pressi del mercato centrale della città. Pisa, la Versilia e altre città lungo la costa hanno panifici e pizzerie che servono la cecina a fette, cotta a infornate fresche durante tutto il giorno perché arrivi calda.

Dove assaggiarlo

2 destinazioni

  • Loano
    Noleggio barche

    Loano

    Cittadina balneare ligure con centro medievale e lo sfondo delle Alpi Marittime.

    Noleggio barcheEscursionismo
  • Fauglia
    Degustazione vini

    Fauglia

    Borgo della provincia di Pisa con produzione vinicola locale e coltivazione di ulivi.

    Degustazione vini

1 regione

  • Liguria
    Degustazione vini4 destinazioni

    Liguria

    Incastonata tra il Mar Ligure e gli Appennini, questa regione è la più piccola d'Italia, eppure vanta un ricco mosaico di paesaggi e culture. Famosa per la sua pittoresca costa, ospita il sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO delle Cinque Terre, dove cinque borghi colorati si aggrappano a ripide scogliere. Oltre la costa, località come Portofino offrono uno scorcio del lussuoso stile di vita mediterraneo, mentre nell'entroterra gli uliveti e i vigneti producono pregiato olio d'oliva e vino Vermentino. Abbondano i siti storici, come l'antica repubblica marinara di Genova, con i suoi imponenti palazzi e la ricca storia marittima. La regione è celebre anche per il suo pesto, una delizia culinaria preparata con basilico coltivato localmente. Con un clima mite tutto l'anno, la Liguria offre un'infinità di sentieri escursionistici, strade panoramiche e feste locali, regalando un'autentica esperienza della vita costiera italiana.

    Degustazione viniNoleggio barcheEscursionismo

Lasciati ispirare

Ricevi consigli di viaggio lento direttamente nella tua casella di posta

Su WhatsApp

Un breve messaggio quando arriva qualcosa che vale il viaggio. Rispondi STOP quando vuoi.

Iscrivendoti accetti di essere contattato via WhatsApp. Informativa sulla privacy
o

Via email

Lettere occasionali nella tua casella — con consigli, mappe e itinerari.

Iscrivendoti alla newsletter, accetti la nostra informativa sulla privacy.