Turgovia si trova nell'angolo nord-orientale della Svizzera, dove il terreno scende dolcemente verso le acque ampie e calme del Lago di Costanza, chiamato localmente Bodensee. È il secondo cantone più piccolo del paese, e si sente: le distanze tra le città sono brevi, il terreno è dolce e ondulato piuttosto che scosceso, e qui nulla scorre via in fretta davanti al visitatore. È una regione fatta per i viaggi lenti — c'è molto da fare, ma tutto ciò che vale la pena fare premia l'attenzione senza fretta: un frutteto in fiore, un banco di mercato che vende le prime mele della stagione, una piccola città portuale con un castello che guarda sull'acqua.
Gli abitanti chiamano talvolta Turgovia "Mostindien" — la terra del sidro. Frutteti di meli e peri coprono gran parte del territorio tra il lago e le basse colline dell'interno, e il sidro che se ne ricava, chiamato Most, fa parte della vita quotidiana qui. La primavera porta la fioritura su intere collinette; l'autunno porta il raccolto, le bancarelle dei contadini e le sagre di paese che vi si organizzano attorno. Tra le due stagioni, il paesaggio si assesta in un ritmo verde e senza fretta, adatto a camminare. I vigneti condividono i medesimi dolci pendii, specialmente dove catturano il sole sopra il lago, e assaggiare il vino locale è di solito un momento tranquillo e informale.
Le città seguono la riva del lago e i fiumi piuttosto che concentrarsi in un unico centro. Frauenfeld, capitale del cantone, si trova nell'entroterra sul fiume Murg e porta con sé la propria storia in un castello che domina ancora la città vecchia, insieme a un museo e una piazza del mercato che si anima nei giorni di mercato. Lungo il lago, piccole città come Arbon, Romanshorn e Kreuzlingen mantengono ciascuna un proprio carattere — un porto, una passeggiata, un quartiere antico — senza crescere abbastanza da sembrare città vere e proprie. Più avanti sulla riva, Ermatingen e Steckborn si trovano tra frutteti e vigneti, con i lungolago fiancheggiati da case a graticcio e giardini tranquilli.
Nell'entroterra, le città storiche custodiscono le proprie storie. Diessenhofen, sul Reno vicino al confine settentrionale del cantone, conserva un centro storico medievale e un ponte di legno coperto che attraversa il fiume. Bischofszell, dove si incontrano due fiumi, ha un centro compatto di facciate dipinte e un ponte che porta viaggiatori da secoli. Nei dintorni, l'ex monastero certosino di Kartause Ittingen ospita oggi collezioni d'arte, una fattoria in attività e giardini aperti per una passeggiata pomeridiana senza fretta.
Sono i tanti piccoli luoghi, più che un'unica grande attrazione, a far funzionare Turgovia come itinerario lento. Tre o quattro giorni sono di solito sufficienti per collegare qualche città sul lago con una o due soste nell'entroterra, lasciando spazio per fermarsi da qualche parte per un'ora invece di spuntare le tappe da una lista. Un percorso tipico potrebbe abbinare una mattinata nella città vecchia di Frauenfeld a un pomeriggio sull'acqua a Romanshorn o Arbon, oppure dedicare un'intera giornata alla zona dei frutteti attorno a Ermatingen, quando gli alberi sono in fiore o carichi di frutta.
Castelli medievali e case fortificate compaiono più spesso di quanto la fama tranquilla della regione lasci pensare, molti ancora in piedi tra i campi coltivati. Sentieri collegano diversi di essi tra i margini dei campi e i filari dei frutteti: il paesaggio di Turgovia è pensato per essere percorso con calma, con una sosta per un sidro, un piatto di formaggio locale o una fetta di torta di frutta lungo il cammino.
Il Lago di Costanza plasma l'atmosfera della regione tanto quanto la sua geografia. Le acque sono così ampie che nei giorni di calma si confondono con il cielo, e le città sulla riva guardano verso la Germania al di là del lago, dando a Turgovia un carattere discretamente internazionale, senza l'affollamento tipico dei laghi svizzeri più conosciuti. La pesca si pratica ancora qui su piccola scala locale, e il pesce di lago compare nei menu delle città lungo la riva.
Turgovia premia la pazienza più di un itinerario fitto di impegni. Non esiste un unico luogo simbolo costruito per giustificare un viaggio apposito; ci sono invece frutteti, piccoli porti, una manciata di castelli e città che restano interessanti per un pomeriggio. Chi pianifica il tempo qui fa meglio a stabilire un percorso flessibile tra tre o quattro città, lasciando spazio tra l'una e l'altra, piuttosto che cercare di coprire l'intero cantone.